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Alcuni consigli per valutare il prezzo della tua soluzione di stoccaggio

Di fronte alla sempre crescente esigenza di ottimizzare le linee di produzione, l’utilizzo di macchine automatiche ha rappresentato la carta vincente in tutti i settori e si è diffuso rapidamente anche per quanto riguarda il fine linea. Ma quanto costa una macchina che pallettizza? E quali elementi è opportuno considerare per valutare il giusto costo pallettizzatore? 

Pallettizzatore automatico costo: l’importanza dell’automazione

Efficienza, rapidità e flessibilità sono solo alcuni dei più importanti benefici che l’adozione di un impianto automatico porta all’interno di un reparto produttivo, dove i processi di fine linea risultano fondamentali per garantire l’integrità della merce e immagazzinarla o spedirla nel minor spazio e tempo possibile. Il costo pallettizzatore viene anche determinato dalla sua destinazione d’uso, trattandosi di una soluzione altamente performante in tantissimi ambiti, dal trasporto industriale al controllo qualità, dal conteggio alle isole di lavaggio, passando per l’imballaggio, il confezionamento e altri vari tipi di esigenza logistica del ciclo produttivo. Ma se ti stai chiedendo quanto costa un pallettizzatore, ti invitiamo a riflettere e a valutare alcune importanti questioni. 

Costo pallettizzatore, ne vale la pena?

Durante la valutazione del costo pallettizzatore automatico, è importante considerare e confrontare i costi del sistema automatico con quelli di una soluzione di tipo manuale, gestita da uno o più operatori. In particolare, vogliamo soffermarci sui costi indiretti di queste due alternative:

  • Costo della qualità: la pallettizzazione manuale è comunemente soggetta all’errore umano, che può provocare ad esempio lo scambio di pallet, il carico di merci su camion sbagliati o l’errato smistamento dei prodotti all’interno di un magazzino. Pur essendo all’ordine del giorno, questi errori devono essere gestiti e comportano inevitabilmente un danno economico, oltre che di credibilità aziendale. 
  • Costo del prodotto, spesso legato alla deperibilità della merce: in questo caso, la perdita di tempo causata da un errore umano può comportare lo scadere del prodotto e dunque un’ingente perdita.
  • Costo della sicurezza: anche un operatore che scivola o si fa male caricando un pallet rappresenta un problema per l’azienda e può avere conseguenze di varia natura.
  • Costo del fermo produzione: ricorrendo alla pallettizzazione manuale è inevitabile fare affidamento sulla presenza umana che però non è sempre possibile garantire. L’esempio più evidente è quello legato a una situazione d’emergenza come la pandemia da Covid-19, che ha costretto a limitare la presenza dell’uomo nelle aziende di tutto il mondo.
  • Costo di attesa: l’errore umano, di qualsiasi natura esso sia, spesso comporta un considerevole ritardo nel carico dei camion e conseguentemente nella partenza della merce, provocando un inevitabile aumento dei costi.

Infine, oltre ai costi indiretti, nel confronto tra costo pallettizzatore automatico e pallettizzazione manuale è necessario considerare anche l’impiego di diversi operatori, spesa non prevista nel caso delle soluzioni automatiche. 

Un’esperienza di 35 anni nel mondo dell’automazione del fine linea ci ha portati a definire il break-even point: i costi diretti e indiretti della pallettizzazione automatica si ammortizzano in tre anni. Il costo pallettizzatore può variare in funzione di diversi fattori, soprattutto legati alle esigenze del contesto industriale in cui verrà inserito il macchinario. Un elemento determinante è certamente il numero di componenti che la macchina richiede per poter stoccare la merce desiderata: all’aumentare dei volumi aumentano anche le ubicazioni e gli spazi necessari all’interno del magazzino, con un conseguente aumento dei costi.

I vantaggi di un sistema automatico 

Un pallettizzatore automatico rappresenta la soluzione ideale per le aziende, specialmente a fronte di ingenti volumi di unità da pallettizzare. L’iniziale investimento sull’elevato costo pallettizzatore viene ammortizzato in poco tempo grazie ai benefici tangibili che porta fin dal momento dell’adozione:

  • Maggiore velocità, altissime performance e notevole aumento della produttività;
  • Significativo risparmio in termini di costi e di tempo;
  • Prevenzione infortuni e maggiore sicurezza per gli operatori, ai quali non viene più richiesto il sollevamento di carichi eccessivamente pesanti che può impattare sulla salute. Inoltre, la tutela della salute passa anche attraverso la movimentazione di prodotti o sostanze pericolose, non più affidata al lavoro umano;
  • Stoccaggio ordinato della merce, anche a fronte di altissimi volumi;
  • Imballaggio dei prodotti più sicuro e di qualità superiore;
  • Spedizione di grandi quantitativi con il minor numero di colli possibile;
  • Ottimizzazione degli spazi;
  • Versatilità e personalizzazione della macchina.